Piano :
Terzo
Stanza :
39
Orario al pubblico:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30.
Ubicazione:
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare
ISTANZA DI FALLIMENTO
È il ricorso che si presenta per richiedere la dichiarazione di fallimento di un soggetto iscritto alla Camera di Commercio come impresa individuale o società.
Normativa di riferimento
Chi può richiedere il servizio
• Il creditore (art. 6 legge fallimentare)
• Il debitore (c.d. fallimento in proprio, art. 7 legge fallimentare)
• Il Pubblico ministero
Documentazione necessaria
• Visura aggiornata della Camera di Commercio
• Copie dei bilanci degli ultimi tre anni della società di cui si chiede il fallimento (se depositati)
• Nota di iscrizione a ruolo.
Come funziona
Il ricorso deve essere proposto al Tribunale del luogo in cui ha sede legale l’impresa (ditta individuale o società).
L’istanza di fallimento è depositata in cancelleria, o trasmessa telematicamente, allegando la documentazione richiesta.
A fondamento del credito, occorre essere in possesso dei documenti comprovanti il credito (ad es. decreto ingiuntivo, fatture, cambiali e assegni – questi ultimi in originale) nonché l’insolvenza del soggetto nei cui confronti si agisce (atto di precetto, verbale di pignoramento).
In caso di auto fallimento il ricorrente può:
a. presentarsi personalmente in cancelleria (nel caso di società il legale rappresentante o qualsiasi soggetto munito di determina notarile)
b. depositare in cancelleria le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative ai tre esercizi precedenti, uno stato particolareggiato ed estimativo delle sue attività, l’elenco nominativo dei creditori e l’indicazione dei rispettivi crediti, l’indicazione dei ricavi lordi per ciascuno degli ultimi tre esercizi, l’elenco nominativo di coloro che vantano diritti reali e personali su cose in suo possesso e l’indicazione delle cose stesse e del titolo da cui sorge il diritto.
Assistenza legale
Costi
• 1 marca da bollo da € 27,00
• Contributo unificato da € 98,00
Dove si richiede
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare, Piano Terzo, Stanza 39, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30.
DOMANDA DI AMMISSIONE AL PASSIVO
È l’istanza volta alla verifica del proprio credito nei confronti del soggetto fallito.
La domanda di ammissione al passivo è tempestiva se viene depositata almeno trenta giorni prima dell’udienza fissata nella sentenza di fallimento per la verifica dei crediti.
È tardiva quando viene depositata meno di trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo.
Può essere presentata entro un anno dalla dichiarazione di esecutività dello stato passivo (nel caso di crediti di lavoro) o di un anno più il termine di sospensione feriale (30 giorni) in caso di crediti diversi.
Può essere presentata anche oltre il suddetto termine (c.d. istanza ultratardiva nel caso in cui il creditore dimostri che il ritardo è dipeso da causa a lui non imputabile).
Normativa di riferimento
Chi può richiedere il servizio
Documentazione necessaria
Come funziona
La domanda deve essere trasmessa telematicamente alla PEC della curatela con i relativi documenti. Sarà onere del curatore depositare nel fascicolo d’ufficio quanto trasmessogli.
I titoli di credito (assegni e cambiali) devono essere depositati in originale in cancelleria.
Il Giudice Delegato al fallimento esamina le domande durante l’udienza di verifica dello stato passivo.
Modulistica
Assistenza legale
Costi
Piano :
Terzo
Stanza :
39
Orario al pubblico:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30
Ubicazione:
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare
CONCORDATO PREVENTIVO
Un imprenditore può presentare ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo allo scopo di evitare la dichiarazione di fallimento e di giungere ad un accordo con i propri creditori.
L’istanza può prevedere la richiesta di assegnazione di un termine per la presentazione di piano concordatario ex art. 161 comma 6 della Legge fallimentare.
Normativa di riferimento
Chi può richiedere il servizio
Il servizio può essere richiesto da imprenditori e legali rappresentanti di imprese.
Per accedere alla procedura occorre che sussistano le seguenti condizioni:
• lo stato di crisi della società proponente, che deve avere i requisiti di cui all’art.1 della Legge Fallimentare;
• una delibera della società, raccolta in un verbale notarile e trascritta al Registro delle Imprese, che attribuisca al legale rappresentante della società i poteri per presentare il ricorso.
Documentazione necessaria
• Domanda di concordato preventivo con indicazione di massima del contenuto
• Nota di iscrizione a ruolo sottoscritta, completa di tutti i dati richiesti
• Visura della società proponente rilasciata dalla Camera di Commercio non più di 7 gg. prima della presentazione della domanda
• Bilanci societari relativi all’ esercizio degli ultimi tre anni corredati delle relative note di deposito
• Documenti comprovanti gli adempimenti previsti dall’art. 152 Legge Fallimentare
• Relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa
• Stato analitico ed estimativo delle attività ed elenco nominativo dei creditori, con l’indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione
• Elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore
• Valore dei beni ed elenco dei creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili
• Piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta
• Relazione di un professionista iscritto all’ordine dei revisori contabili che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano concordatario.
Come funziona
L’istanza va depositata in cancelleria con la documentazione allegata.
Il Tribunale, nel caso di c.d. concordato in bianco, assegna un termine tra 60 giorni e 120 giorni prorogabile di altri 60 giorni per la presentazione del piano e della documentazione necessaria.
In caso di pendenza del procedimento per la dichiarazione di fallimento, il primo termine non può comunque essere superiore a 60 giorni.
Il Tribunale, ove ritenga la proposta ammissibile, dichiara aperta la procedura.
Modulistica
Assistenza legale
Costi
• 1 marca da bollo da 27 €
• Contributo unificato da 98 € (in marca da bollo)
Dove si richiede
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare, Piano Terzo, Stanza 39, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30.
Piano :
Terzo
Stanza :
37
Orario al pubblico:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30
Ubicazione:
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare
ESDEBITAZIONE FALLITO
L’esdebitazione consiste nella liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti.
Attraverso la richiesta di esdebitazione, l’imprenditore fallito o il debitore sottoposto alla liquidazione del patrimonio, purché persona fisica, può chiedere che i creditori insoddisfatti non agiscano più nei suoi confronti.
Normativa di riferimento
Chi può richiedere il servizio
L’imprenditore fallito o il debitore sottoposto alla liquidazione del patrimonio.
Possono beneficiare dell’esdebitazione solo le persone fisiche. Il beneficio, pertanto, non può essere richiesto dalle società fallite.
Documentazione necessaria
Come funziona
Il beneficio può essere concesso dal Tribunale, con decreto, dopo la chiusura del fallimento e su ricorso del debitore. Il ricorso va presentato entro un anno dalla chiusura del fallimento.
Una condizione preclusiva del beneficio è la circostanza che non siano stati soddisfatti, neppure in parte, i creditori concorsuali. In ogni caso, l’esdebitazione può essere concessa solo in presenza di determinati requisiti che dimostrano che il richiedente abbia meritato il beneficio, cooperando al regolare ed efficace svolgimento della procedura, fornendo tutte le indicazioni del caso e non intralciando o ritardando la procedura.
Inoltre, nel caso di procedura di liquidazione dei beni, il debitore deve:
• non aver beneficiato di altre esdebitazioni negli otto anni precedenti la domanda di liquidazione;
• non essere stato condannato per alcune particolari gravi violazioni degli obblighi attinenti alla procedura sanzionati penalmente;
• avere svolto, nei quattro anni decorrenti dal deposito della domanda di liquidazione, un’attività produttiva di reddito adeguata rispetto alle proprie competente e alla situazioni di mercato ovvero, in ogni caso, avere cercato un’occupazione e non aver rifiutato , senza giustificato motivo, una proposta di impiego;
• non avere determinato il sovra-indebitamento con ricorso al credito colposo e sproporzionato rispetto alle proprie capacità patrimoniali;
• non avere posto in essere atti di frode verso i creditori o comunque atti intesi a favorire alcuni creditori in danno di altri.
In caso di fallimento, invece, il fallito deve:
• non avere violato gli obblighi di comunicazione al curatore della corrispondenza pervenuta e riguardante rapporti giuridici compresi nella procedura;
• non avere beneficiato di altra esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta;
• non avere distratto l’attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito;
• non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, e altri delitti compiuti in connessione con l’esercizio dell’attività d’impresa, salvo che per tali reati sia intervenuta la riabilitazione.
In presenza di tali requisiti, il tribunale, dichiara inesigibili i crediti concorsuali non soddisfatti integralmente nei confronti del debitore.
L’esdebitazione comprende tutti i debiti dell’ex fallito anteriori al fallimento. Sono comunque esclusi dall’esdebitazione alcuni tipi di debiti, come ad esempio: gli obblighi di mantenimento e alimentari, i debiti per il risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, le sanzioni penali e amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti, ecc.
Modulistica
Assistenza legale
Costi
• 1 marca da bollo da € 27,00
• Contributo unificato da € 98,00 (in marca da bollo)
Dove si richiede
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare, Piano Terzo, Stanza 37, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30.
Piano :
Terzo
Stanza :
39
Orario al pubblico:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30
Ubicazione:
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare
CERTIFICATO PENDENZA PROCEDURE CONCORSUALI
E’ il certificato, rilasciato dalla Cancelleria Fallimentare, attestante la pendenza/ assenza di procedure fallimentari nei confronti di una persona fisica o giuridica.
Chi può richiedere il servizio
Il rappresentante legale di società o ditta individuale munito di visura camerale che ne attesti la rappresentanza legale nonché le persone fisiche - in entrambi i casi occorre allegare all’istanza copia del documento di riconoscimento e del codice fiscale. Non verranno invece rilasciate certificazioni alle pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi; gli stessi possono controllare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive ricevute da imprese e persone attraverso l’accesso al portale “VerifichePA” presso il Registro delle Imprese (Vedi allegata nota del 28/5/2018 del Presidente della Sezione)
Modulistica
• Richiesta certificato fallimentare persona fisica
• Richiesta certificato fallimentare persona giuridica
Tempistica
Il certificato sarà pronto per il ritiro decorsi 2 giorni liberi dalla presentazione della richiesta (salvo diversamente comunicato / concordato in sede di presentazione)
Costi
• 2 marche da bollo da 16 €
• diritti di certificazione pari ad Euro 3,92 da pagare esclusivamente con modalità telematiche
Dove si richiede
Palazzo di Giustizia di Catania, Piazza Giovanni Verga, Cancelleria della Sezione Fallimentare, Piano Terzo, Stanza 39, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 12:30.